Mamma innamorata della sua bambina, ma anche del marito. Vegetariana, ma non mangio solo insalate. Cervellotica, ma posso ridere delle più piccole banalità. Disoccupata, ma lavoro anche senza stipendio.


7 marzo 2014

Così.

E' un periodo, un po' troppo lungo, che con mio marito non andiamo molto bene.

Ha avuto una promozione a lavoro, e quando ha smesso di stare in toscana ed è tornato in sede io speravo che avesse degli orari "umani". Invece se possibile torna ancora più tardi di quanto non facesse prima di partire per la trasferta. Poi rimane "in famiglia" fino al tempo di mettere a nanna la piccola e ritorna a lavorare al pc.
E io questa cosa la tollero sempre meno.

Ormai arriva a casa che sono le 20. Per non avere troppo caos cerco di fare in modo di mangiare insieme, ma Esse alle 21 se ne deve andare a nanna se no al mattino non si sveglia nemmeno a cannonate, e quindi diventa un' ora di stress. Io già sono nervosa appena mette piede in casa, la bimba è tutta eccitata e lui vorrebbe star tranquillo dieci minuti.

Ma cazzo, esci dieci minuti prima allora!
Sono un quarto d' ora che farebbe la differenza per noi, come famiglia. Mentre sulle 12h che già che sei stato in fabbrica non cambia niente. Ma è impossibile che arrivi a casa 10 fottutissimi minuti prima!

Quindi dicevo, cena super agitata che non si riesce nemmeno a scambiare due parole, che Esse giustamante reclama un po' di attenzioni! Io che pure sono stanca, quando faccio il corso arrivo a casa alle 19 e vorrei cenare e sistemare due faccende senza che si faccia notte. E invece c'è quest' ora di agitazione generale. Dopo che Esse dorme lui va' nello studio a leggere "un paio di mail" e detto fatto arriva a letto che io sto' già dormendo. Fine della serata insieme.

E io sono sempre più arrabbiata. Non riesco a trovare un modo per vivere bene questa situazione. Non riesco ad accoglierlo sorridente con la cena fumante. E lo so' bene che il mio atteggiamento non aiuta, ma non riesco davvero a essere contenta. Mi sento che per "permettere" a lui questa vita io devo rimanere a casa.
Non voglio far scontare a Esse il mio desiderio di lavorare e lasciarla tutto il giorno con la baby-sitter.

Ma quando valuto queste questioni organizzative è come se fossi una madre-single. E lui non riesce a capire che per me è difficile.
Mi sento in colpa perchè lascio solo a lui il peso di mantenere la famiglia, mi sento in colpa all' idea di non seguire più mia figlia al pomeriggio e mi sento ancora più in colpa perchè adesso sta pagando corso e baby-sitter e io nemmeno sono sicura di essere poi in grado di mettere a frutto tutto questo..
Insomma.. mi sento in colpa per la maggior parte del tempo. E secondo lui sono una scema, perchè i soldi per il mio corso non sono sprecati comunque e non devo preoccuparmi se sono a casa. Lui mi dice che posso fare come voglio, quello che voglio.
Ma da sola. Perchè il suo lavoro è così.

E io lo so' che basterebbe davvero poco. Accoglierlo con un sorriso e che lui arrivasse un po' prima, quel tanto che basta da stare seduti a bere il caffè e intanto fare due chiacchiere dopo mangiato. Ma sembra che in questo periodo davvero non ci riusciamo a venirci incontro.

E poi ci sono ancora dei baci a tradimento che mi fanno tremare le gambe e battere il cuore all' impazzata.

Ma io devo davvero trovare un modo per fare pace con tutto questo, o non reggo più molto.

8 commenti:

  1. Ti dico la mia perchè poi visto da fuori sembra sempre facile dare consigli.
    -"Non riesco ad accoglierlo sorridente con la cena fumante"
    Credo che siano immagini solo da mulino bianco, poi metterle in pratica è difficile.
    Io arrivo a casa dal lavoro, prendo i figli a scuola, giochiamo un po' e appena lui torna a casa, ci manca poco che glieli lanci.
    non gli dico: "smazzateli tu adesso", ma il senso è quello...
    Tu ti fai troppi sensi di colpa.
    Per fare pace con tutto questo secondo me dovresti scegliere di fare quello che ti fa stare meglio.
    Non so che corso tu stia facendo e per quale progetto lavorativo, ma se è una cosa che ti interessa fare, fallo.
    Se invece pensi di non starci dentro e badare a tua figlia ti farebbe stare meglio fai quello.
    Ma i sensi di colpa buttali via.
    Noi donne ci facciamo fregare sempre da quelli.
    Corriamo il doppio di un uomo, facciamo le giocoliere per fare combaciare tutto e poi zac, invece di essere fiere di noi, ci prende il senso di colpa.
    In questo, dagli uomini avremmo molto da imparare.

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    1. insomma.. hai centrato in pieno il punto!

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  2. Sono d'accordo con Wik sul senso di colpa, non devi sentirti in difetto! Siete marito e moglie e condividete tutto, per me in famiglia non esiste il denaro tuo o mio è denaro nostro. Sull'accoglierlo col sorriso, io nemmeno lo faccio sempre, ma non credo che il problema sia quello sai? Per me è proprio tutto il resto, mancanza di tempo per voi, lui che dopo cena se ne va al pc e tu che ti addormenti da sola. Ma il week end? Non si può ritagliare un po' di tempo per voi?

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    1. il w-end più o meno.. è stato un periodo davvero troppo pieno ma il mio studio e la sua promozione. ma quando riusciamo a stare insiemo senza menate stiamo bene!! è incastrare tutto in settimana che ci frega!

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  3. Ecco, come dice lavinia, noi siamo le maestre dei sensi di colpa, ci smazziamo famiglia, casa, figli e lavoro e pensiamo sempre che ci sia qualcosa che potremmo fare meglio.
    In compenso gli uomini, che pur come il mio, non si rendono conto.
    Mio marito torna alle nove e un quarto la sera e appena torna gli smollo Daniele, e lui un Po si lamenta perché non può mangiare in pace...ecco, gli dico, pensa che io cucino, mangio e vado pure in bagno con tutti e due!
    Poi in certi momenti tolleriamo meno, ma la sostanza cambia poco, in ogni famiglia.

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    1. ma lui si rende pure conto della fatica che faccio io a gestire tutto da sola, e quando è a casa la bimba la fa' giocare tantissimo..e mi fa' sentire ancora più una merdaccia!!!

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  4. Sono un uomo, per altro finito in questo blog del tutto casualmente. Cercavo il titolo per il romanzo che dovrei pubblicare, anche se prima di pubblicarlo dovrei scriverlo. Volevo vedere se qualcuno avesse già pensato a questo titolo. Averne uno buono mi fa sentire a metà dell'opera. O forse mi piace prendermi in giro.
    Comunque. Io torno a casa alle 20, a volte anche più tardi. La mia compagna arriva qualche minuto dopo, ma lei la mattina non lavora. Lavora il pomeriggio, a Roma, con quello che può comportare vivere in una città così grande e così male organizzata. Non abbiamo figli, con quella che è la nostra vita suppongo non li avremo mai, non ci sarà mai dato modo neppure di pensarci. Ma mi rispecchio molto in quello che scrivi, anche se io provo in tutti i modi a essere più attento.
    Sento di doverti dare una "dritta", però, da uomo: se lui anche quando torna ha "altro da fare", probabilmente, mi spiace dirlo e metterti pensieri in testa, c'è un'altra donna. La mia esperienza con amici e amiche mi dice questo. E' un'ipotesi che dovresti per lo meno tenere in considerazione.
    Io provo a dare tutto, ma a volte mi sento scarico come non mai. Rientro a casa e sono io per primo a non riuscire a fare un sorriso, anche se in fondo non ci sarebbe nessuno a cui farlo. Trovo la casa un disastro e quando torna lei basta un niente per litigare. Poi finiamo per non parlarci, se va bene, o per vedere un po' di televisione insieme prima di crollare. Sono stanco. Fisicamente, intendo. Il lavoro mi priva di tutte le energie e tutta la mia frustrazione si riversa in casa. Anche la sua. Anche lei è stanca, questa città ti distrugge. Trascorriamo entrambi almeno un'ora e mezza al giorno sui mezzi, stipati fra altre centinaia di persone.
    Non so come si risolverà questa cosa, se avrà un seguito, cosa decideremo di fare: quello che voglio dire è che quando io torno a casa, siccome non ho nessun altra, non concepisco l'idea di mettermi al computer a guardare una mail piuttosto che stare con la donna che amo.
    Poi magari finiamo comunque per litigare e la nostra vita fa schifo, ma forse proprio perché non ci si arrende all'idea di vivere una vita così. Il tuo uomo invece mi sembra già arreso, il che può voler dire solo che o ti dà per "scontata" (sei lì e sarai sempre lì e sublima il sesso semplicemente con la pornografia online) o - peggio - ha avviato una nuova relazione.
    Spero perdonerai i miei "giudizi" ma scrivere su internet, come avrai capito, ti espone anche a questo tipo di sgradevoli attenzioni.
    Buona vita,

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    1. non mi hai offeso affatto.. anzi fa' piacere l' opinione di un uomo!

      ma quello che mi fa' incazzare e sentire in colpa è che lui ha davvero "altro da fare", non è una scusa per chiudersi nello studio, lavora veramente! andasse a farsi i cavoli suoi sarebbe molto più semplice mandarlo a cagare o pensare a un' altra donna.. invece si fa' il mazzo per la famiglia.
      E per la sua ambizione.

      ti auguro davvero di trovare nuova serenità con la tua famiglia!!

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