Tornati a casa dall' asilo e frugando nel cestone dei giochi salta fuori una collana di pasta. Era stata a regalata a Esse dal suo amichetto preferito del nido l' estate scorsa, e appena l' ha presa in mano si è subito ricordata di lui. Allora le ho proposto di guardare le foto del nido che abbiamo in dvd.
E subito all' inizio c'è una carrellata di tutti i bimbi. Appena ha visto Lorenzo si è emozionata e stava quasi per piangere. Poi non si ricordava tutti i nomi, alcuni ha detto proprio di non conoscerli ma i suoi preferiti li ricordava tutti. E lei ha fatto solo sei mesi a cavallo del compimento dei 2 anni.
Era ancora piccola, in quell' età in cui ti dicono che ancora non socializzano.
Probabilmente è vero non creano amicizie nel modo in cui intendiamo noi adulti, ma vivono i loro sentimenti in modo assoluto e profondissimo.
Lei è difficile che chieda delle persone quando non le vede, lo fa' con tutti. Ma vedere gli occhi lucidi e sentire la voce che tremava quando nominava Lorenzo mi ha fatto riflettere su quanto io di lei non conosca e non sappia. Nonostante l' età, ha pensieri e emozioni che non lascia uscire.
E' una bambina che io vedo solare e tranquilla, ma c'è molto di più. Ed è un bene che ci siano queste occasioni a ricordarmelo, non vorrei "adagiarmi" troppo sul suo bel carattare e magari trascurare qualche segnale di disagio che non riesco nemmeno a cogliere.
Mamma innamorata della sua bambina, ma anche del marito. Vegetariana, ma non mangio solo insalate. Cervellotica, ma posso ridere delle più piccole banalità. Disoccupata, ma lavoro anche senza stipendio.
16 gennaio 2014
10 gennaio 2014
1,2,3... Stella!
Ultimamente in vari gruppi facebook leggo sempre più spesso di come i bimbi non giochino più in strada: chiusi in casa tra tablet, consolle e tv.
E sono molto contenta di vedere che la realtà in cui viviamo noi è ancora molto diversa.. adesso la stagione non aiuta molto ma all' uscita della scuola materna non è raro che gruppetti di bambini, a seconda della disponibilità dei genitori, si fermino nel piazzale a giocare. Secondo mio suocero è gente "che non ha niente di meglio da fare, e dovrebbero portare a casa i figli di corsa" secondo me invece sono mamme e papà che si concedono la mezz' oretta di chiacchiere rilassate e la gioia di vedere i propri bambini che giocano con gli amichetti.
Ma dicevo. Esse ha fatto amicizia con bimbi più grandi di 4 e 5 anni, e la cosa buffissima è vedere che loro la trattano come se fossero pari e capisse tutto come gli altri. Quindi quando giocano a nascondino pure lei nel suo turno deve contare e deve rispettare le regole come gli altri.
1,2,3 Stella! va' per la maggiore in questo periodo, ma Esse non ha capito bene come funziona.. quando gli altri si muovono parte sempre un po' in ritardo e poi quando dovrebbe fermarsi si mette a correre per raggiungere quelli più avanti e inevitabilmente la rispediscono al punto di partenza!
E a me fa' morire dal ridere ogni volta.
E' una trottola che gira, corre e salta. Abbraccia qualcuno e poi scappa. Si infila a sproposito in conversazioni dei bimbi più grandi e se la ride tutta allegra.
Ha davvero un bellissimo carattere, ma il lato negativo è che spesso viene rifiutata.. di solito dai bambini che hanno più o meno la sua età, quindi 2-3 anni. Lei corre incontro, li chiama a giocare e questi la mandano via o si nascondono dalla mamma.
Quindi sono proprio contenta che abbiamo deciso di anticipare la materna e soprattutto che in questa scuola abbiano le classi miste e non divise per età. E' un bellissimo stimolo per i più piccoli e anche per i più grandi! Per noi esperimento riuscito!
E sono molto contenta di vedere che la realtà in cui viviamo noi è ancora molto diversa.. adesso la stagione non aiuta molto ma all' uscita della scuola materna non è raro che gruppetti di bambini, a seconda della disponibilità dei genitori, si fermino nel piazzale a giocare. Secondo mio suocero è gente "che non ha niente di meglio da fare, e dovrebbero portare a casa i figli di corsa" secondo me invece sono mamme e papà che si concedono la mezz' oretta di chiacchiere rilassate e la gioia di vedere i propri bambini che giocano con gli amichetti.
Ma dicevo. Esse ha fatto amicizia con bimbi più grandi di 4 e 5 anni, e la cosa buffissima è vedere che loro la trattano come se fossero pari e capisse tutto come gli altri. Quindi quando giocano a nascondino pure lei nel suo turno deve contare e deve rispettare le regole come gli altri.
1,2,3 Stella! va' per la maggiore in questo periodo, ma Esse non ha capito bene come funziona.. quando gli altri si muovono parte sempre un po' in ritardo e poi quando dovrebbe fermarsi si mette a correre per raggiungere quelli più avanti e inevitabilmente la rispediscono al punto di partenza!
E a me fa' morire dal ridere ogni volta.
E' una trottola che gira, corre e salta. Abbraccia qualcuno e poi scappa. Si infila a sproposito in conversazioni dei bimbi più grandi e se la ride tutta allegra.
Ha davvero un bellissimo carattere, ma il lato negativo è che spesso viene rifiutata.. di solito dai bambini che hanno più o meno la sua età, quindi 2-3 anni. Lei corre incontro, li chiama a giocare e questi la mandano via o si nascondono dalla mamma.
Quindi sono proprio contenta che abbiamo deciso di anticipare la materna e soprattutto che in questa scuola abbiano le classi miste e non divise per età. E' un bellissimo stimolo per i più piccoli e anche per i più grandi! Per noi esperimento riuscito!
9 gennaio 2014
Chissà..?
E quando vai dal ginecologo per la terza volta in due mesi e ti senti dire "Signora, in tutta onestà io non ho la più pallida idea del perchè il ciclo non le sia ancora arrivato!" capisci che la situazione inizia a essere davvero ridicola.
Questo medico è davvero bravo, non ci sono dubbi, ed è anche il primo che ammette candidamente che l' unica soluzione è andare per tentativi. Non sa' perchè il dufaston non abbia sbloccato la situazione e quindi piuttosto che continuare con il progesterone farò il dosaggio ormonale adesso e poi si vedrà.
E quindi aspetto ancora, l' unica rottura è che grazie al dufaston io mi sento in periodo pre-mestruale da 15 giorni, ma tipo che di solito non ho mai mezzo sintomo adesso invece seno che tira e nausea continua.. e non sono incinta.. ho rimandato il test di gravidanza nella speranza che arrivasse il ciclo e non dover vedere di nuovo quella stronzissima lineetta solitaria, ma alla fine ho ceduto.
Poi sto aspettando queste benedette mestruazioni anche per poter fare l' esame per verificare l' apertura delle tube. Non ricordo se ne avevo già parlato, ma può essere che durante il cesareo abbiano toccato qualcosa e danneggiato. Quindi, anche se è improbabile ed è quasi sicuro che sono le mie disfunzioni a ormonali a impedire la gravidanza farò questo simpaticcissimo esame e relativa oretta di angoscia assoluta!
Bene. Comunque non vedo l' ora che la prossima settimana inizi di nuovo il mio corso.
Questo medico è davvero bravo, non ci sono dubbi, ed è anche il primo che ammette candidamente che l' unica soluzione è andare per tentativi. Non sa' perchè il dufaston non abbia sbloccato la situazione e quindi piuttosto che continuare con il progesterone farò il dosaggio ormonale adesso e poi si vedrà.
E quindi aspetto ancora, l' unica rottura è che grazie al dufaston io mi sento in periodo pre-mestruale da 15 giorni, ma tipo che di solito non ho mai mezzo sintomo adesso invece seno che tira e nausea continua.. e non sono incinta.. ho rimandato il test di gravidanza nella speranza che arrivasse il ciclo e non dover vedere di nuovo quella stronzissima lineetta solitaria, ma alla fine ho ceduto.
Poi sto aspettando queste benedette mestruazioni anche per poter fare l' esame per verificare l' apertura delle tube. Non ricordo se ne avevo già parlato, ma può essere che durante il cesareo abbiano toccato qualcosa e danneggiato. Quindi, anche se è improbabile ed è quasi sicuro che sono le mie disfunzioni a ormonali a impedire la gravidanza farò questo simpaticcissimo esame e relativa oretta di angoscia assoluta!
Bene. Comunque non vedo l' ora che la prossima settimana inizi di nuovo il mio corso.
7 gennaio 2014
...e niente
Basta un attimo che mi distraggo e un mese è già passato senza che facessi più nemmeno capolino, e dire che ne sono successe di cose.
La recita di Natale di Esse che è stata un successo: non ha pianto nemmeno un attimo, non è corsa in braccio a mamma e papà, è salita sul palco ed è riuscita pure a sculettare a tempo! per una di due anni e mezzo direi che è stato un successono. Che poi era un palco vero, un teatro con tanto di luci e scenografia proiettata alle spalle.. io al posto dei piccoli attori non ci avrei nemmeno messo piede!
E poi Santa Lucia, il Natale, le vacanze, i nonni, i cuginetti e la prima notte a dormire fuori da sola! Questo implica che anche noi genitori abbiamo avuto una notte da soli... e che ve lo dico a fare? Mi son bevuta una bottiglia di Martini (da discount) con un' amica e sono ancora qui a raccontarlo, quindi è stato un successone!
E poi di nuovo a casa con quintali di mobili ikea da montare, amici da reclutare e mille ringraziamenti. E pranzi e cene da offrire.. di nuovo.
Perchè in tutto questo noi abbiamo mangiato.. tantissimo. E non è che se sei vegetariano riesci a sfuggire ai pranzi mortali delle feste, che tanto ormai lo sanno tutti e pensano anche a noi. E poi non vuoi portare qualcosa di alternativo? Quindi in queste feste ho cucinato e mangiato.
Visto un sacco di amici che si riescono a ritrovare solo in queste occasioni e mangiato.
Per dire che oggi ho bevuto solo una tazza di thè, e il mio stomaco non la finisce più di ringraziarmi.
Ieri sera abbiamo voluto concludere in bellezza, dopo una giornata di burattini e falò ci siamo lanciati pure sul falafel da asporto. E Esse ha mangiato pasta in bianco, una carota cruda e non la finiva più di dire quanto era tutto buonissimo!
E niente, adesso si torna alla normalità. Scuola, lavoro, asilo e il mio ciclo che non torna.
Roba che vedo più spesso il ginecologo adesso di quanto ero incinta. Domani siamo al terzo incontro in due mesi, e ancora non si fa' pagare perche aspetta di vedere gli esami del sangue che farò al quarto giorno del ciclo. Quando arriverà. Quanto mi chiederà?
La recita di Natale di Esse che è stata un successo: non ha pianto nemmeno un attimo, non è corsa in braccio a mamma e papà, è salita sul palco ed è riuscita pure a sculettare a tempo! per una di due anni e mezzo direi che è stato un successono. Che poi era un palco vero, un teatro con tanto di luci e scenografia proiettata alle spalle.. io al posto dei piccoli attori non ci avrei nemmeno messo piede!
E poi Santa Lucia, il Natale, le vacanze, i nonni, i cuginetti e la prima notte a dormire fuori da sola! Questo implica che anche noi genitori abbiamo avuto una notte da soli... e che ve lo dico a fare? Mi son bevuta una bottiglia di Martini (da discount) con un' amica e sono ancora qui a raccontarlo, quindi è stato un successone!
E poi di nuovo a casa con quintali di mobili ikea da montare, amici da reclutare e mille ringraziamenti. E pranzi e cene da offrire.. di nuovo.
Perchè in tutto questo noi abbiamo mangiato.. tantissimo. E non è che se sei vegetariano riesci a sfuggire ai pranzi mortali delle feste, che tanto ormai lo sanno tutti e pensano anche a noi. E poi non vuoi portare qualcosa di alternativo? Quindi in queste feste ho cucinato e mangiato.
Visto un sacco di amici che si riescono a ritrovare solo in queste occasioni e mangiato.
Per dire che oggi ho bevuto solo una tazza di thè, e il mio stomaco non la finisce più di ringraziarmi.
Ieri sera abbiamo voluto concludere in bellezza, dopo una giornata di burattini e falò ci siamo lanciati pure sul falafel da asporto. E Esse ha mangiato pasta in bianco, una carota cruda e non la finiva più di dire quanto era tutto buonissimo!
E niente, adesso si torna alla normalità. Scuola, lavoro, asilo e il mio ciclo che non torna.
Roba che vedo più spesso il ginecologo adesso di quanto ero incinta. Domani siamo al terzo incontro in due mesi, e ancora non si fa' pagare perche aspetta di vedere gli esami del sangue che farò al quarto giorno del ciclo. Quando arriverà. Quanto mi chiederà?
2 dicembre 2013
Genitori diversi
Questo fine settimana siamo stati a stretto contatto con genitori e bambini dai 4 mesi ai 3 anni. E devo dire che è davvero illuminante vedere i modi diversi con cui ci si relaziona con i propri figli. Ho visto e sentito cose che mi hanno lasciato a bocca aperta.
Frasi e azioni compiute da genitori che amano i propri figli, brave persone, istruite e di piacevole compagnia. Insomma non lo stereotipo che ti immagini quando senti parlare di genitori assenti, menefreghisti o disattenti.
Ho sentito dire a una bambina di 3 anni "no, non ti puoi sbucciare il mandarino da sola. Tanto tu non sei capace", e visto sgridare un bambino di 4 mesi che dopo un rigurgitino si era spalmato tutto addosso agitanto le manine.
Ma seriamente.
E io li vedo questi bambini (non quello di 4 mesi), vedo come interagiscono e si rapportano al di fuori della famiglia. E non può essere un caso che i piccoli più frignoni/sempre alla ricerca della mamma/poco inclini a relazionarsi siano gli stessi che ricevono continue frasi che sminuiscono le loro capacità. I bambini che non vengono lasciati crescere e imparare. Gli stessi bambini di cui ci si lamenta, di fronte a loro, perchè non sono espansivi e temerari come gli amichetti.
E come è possibile che i genitori non se ne accorgano? Come io mi accorgo del modo diversissimo che abbiamo di essere con i nostri figli, come fanno a non vederlo anche loro e a domandarsi se certe frasi o atteggiamente possano influire?
Ora, io non sto dicendo che devono prendere altri a esempio, ma se ogni volta che tua figlia prova a fare qualcosa di "spericolato" per imitare la mia e tu intervieni dicendo di "non farlo che tanto tu non sei capace". Invece che lamentarti di quanto sia "imbranata" perchè non pensi un attimo che alla mia bambina nessuno ha mai detto "fermati che tanto non riesci"?
Come puoi dire che il tuo piccolo di 4 mesi è indietro e ancora non è capace di rotolarsi sulla pancia se tu non lo lasci mai in terra e gli dai lo spazio per imparare?
E io a volte mi domando se sia il caso di dirle certe cose, o se è meglio lasciar correre.
Però penso anche che sia un peccato, è facile lasciare che un bambino di 2 anni cada dall' altalena perchè ha voluto arrampicarsi da solo, ma poi sarà meno facile permettergli di fare altre esperienze quando cresceranno e davvero saranno indipendenti. Sarà difficile lasciarli sbagliare sapendo che avresti potuto fermarli ma è giusto che scoprano da soli..anche perchè è l' unico modo per imparare.
Ma questi ragazzi, come potranno sbagliare e crescere se mamma e papà non gli hanno nemmeno dato la sicurezza di fargli provare a sbucciare un mandarino?
E ci sono altri mille esempi, che mi lasciano l' amaro in bocca. E non mi piace questo modo di non ascoltare i propri figli, che poi vuol dire anche che non sei disposto ad ascoltare e vedere gli altri. Perchè i genitori alla fine sono le stesse persone che costruiscono la nostra società, e non sono così certa che mi piaccia una società incapace di rispettare i propri figli.
Frasi e azioni compiute da genitori che amano i propri figli, brave persone, istruite e di piacevole compagnia. Insomma non lo stereotipo che ti immagini quando senti parlare di genitori assenti, menefreghisti o disattenti.
Ho sentito dire a una bambina di 3 anni "no, non ti puoi sbucciare il mandarino da sola. Tanto tu non sei capace", e visto sgridare un bambino di 4 mesi che dopo un rigurgitino si era spalmato tutto addosso agitanto le manine.
Ma seriamente.
E io li vedo questi bambini (non quello di 4 mesi), vedo come interagiscono e si rapportano al di fuori della famiglia. E non può essere un caso che i piccoli più frignoni/sempre alla ricerca della mamma/poco inclini a relazionarsi siano gli stessi che ricevono continue frasi che sminuiscono le loro capacità. I bambini che non vengono lasciati crescere e imparare. Gli stessi bambini di cui ci si lamenta, di fronte a loro, perchè non sono espansivi e temerari come gli amichetti.
E come è possibile che i genitori non se ne accorgano? Come io mi accorgo del modo diversissimo che abbiamo di essere con i nostri figli, come fanno a non vederlo anche loro e a domandarsi se certe frasi o atteggiamente possano influire?
Ora, io non sto dicendo che devono prendere altri a esempio, ma se ogni volta che tua figlia prova a fare qualcosa di "spericolato" per imitare la mia e tu intervieni dicendo di "non farlo che tanto tu non sei capace". Invece che lamentarti di quanto sia "imbranata" perchè non pensi un attimo che alla mia bambina nessuno ha mai detto "fermati che tanto non riesci"?
Come puoi dire che il tuo piccolo di 4 mesi è indietro e ancora non è capace di rotolarsi sulla pancia se tu non lo lasci mai in terra e gli dai lo spazio per imparare?
E io a volte mi domando se sia il caso di dirle certe cose, o se è meglio lasciar correre.
Però penso anche che sia un peccato, è facile lasciare che un bambino di 2 anni cada dall' altalena perchè ha voluto arrampicarsi da solo, ma poi sarà meno facile permettergli di fare altre esperienze quando cresceranno e davvero saranno indipendenti. Sarà difficile lasciarli sbagliare sapendo che avresti potuto fermarli ma è giusto che scoprano da soli..anche perchè è l' unico modo per imparare.
Ma questi ragazzi, come potranno sbagliare e crescere se mamma e papà non gli hanno nemmeno dato la sicurezza di fargli provare a sbucciare un mandarino?
E ci sono altri mille esempi, che mi lasciano l' amaro in bocca. E non mi piace questo modo di non ascoltare i propri figli, che poi vuol dire anche che non sei disposto ad ascoltare e vedere gli altri. Perchè i genitori alla fine sono le stesse persone che costruiscono la nostra società, e non sono così certa che mi piaccia una società incapace di rispettare i propri figli.
26 novembre 2013
E' andata!
E non solo è andato il primo giorno, ma è andato sorprendentemente bene!
La cosa strana è che siamo tutte donne, e a parte due ragazza luareate da poco tutte hanno avuto i primi inciampi nella propria carriera a causa della maternità. E il motivo che ci ha fatte ritrovare di nuovo tutte sui banchi di scuola e il bisogno di mettersi in gioco e la speranza di (ri)costruire una vita professionale soddisfacente.
Gli argomenti trattati già li conoscevo naturalmente ma, eccetto per le competenze più tecniche, il taglio delle lezioni è molto interattivo e partecipativo, la comunicazione e il saper ascoltare è al centro di tutto. Qualcuno queste cose le trova inutili perdite di tempo ma a me affascinano, ed è davvero sorprendente accorgersi di come tutto cambia intorno a te a seconda del modo in cui ti predisponi.
La speranza enorme è poi riposta nello stage previsto a fine corso.
Ma vediamo di affrontare un passo alla volta.
Già ieri al mio ritorno Esse ha dato i primi segni di quanto la mia assenza l' abbia un pochino turbata. Ha pianto per tutto il tempo del bagnetto e poi è letteralmente scappata dal papà per farsi mettere a letto e raccontare la storia.. ora.. io vorrei capire perchè quando il papà rientra da giorni di assenza ci manca solo che si metta a scodinzolare sul pianerottolo da tanto è contenta di rivederlo, mentre a me per poche ore di mancanza riserva pianti e disperazione. Dai in realtà la conosco benissimo la risposta.. l' avevo messo in conto, ma ciò non toglie che non sia del tutto piacevole. Per nessuna delle due.
Ma vediamo di affrontare insieme anche questo piccolo passo, io sono molto fiduciosa e quindi le cose non potranno che andare bene.
E domani iniziamo a tempo pieno.. senza il papà a casa la sera.
Sono elettrizzata e un po' intimorita dal fatto che tutto sarà sulle mie spalle, ma la voglia di riuscire è quello che move tutto!
La cosa strana è che siamo tutte donne, e a parte due ragazza luareate da poco tutte hanno avuto i primi inciampi nella propria carriera a causa della maternità. E il motivo che ci ha fatte ritrovare di nuovo tutte sui banchi di scuola e il bisogno di mettersi in gioco e la speranza di (ri)costruire una vita professionale soddisfacente.
Gli argomenti trattati già li conoscevo naturalmente ma, eccetto per le competenze più tecniche, il taglio delle lezioni è molto interattivo e partecipativo, la comunicazione e il saper ascoltare è al centro di tutto. Qualcuno queste cose le trova inutili perdite di tempo ma a me affascinano, ed è davvero sorprendente accorgersi di come tutto cambia intorno a te a seconda del modo in cui ti predisponi.
La speranza enorme è poi riposta nello stage previsto a fine corso.
Ma vediamo di affrontare un passo alla volta.
Già ieri al mio ritorno Esse ha dato i primi segni di quanto la mia assenza l' abbia un pochino turbata. Ha pianto per tutto il tempo del bagnetto e poi è letteralmente scappata dal papà per farsi mettere a letto e raccontare la storia.. ora.. io vorrei capire perchè quando il papà rientra da giorni di assenza ci manca solo che si metta a scodinzolare sul pianerottolo da tanto è contenta di rivederlo, mentre a me per poche ore di mancanza riserva pianti e disperazione. Dai in realtà la conosco benissimo la risposta.. l' avevo messo in conto, ma ciò non toglie che non sia del tutto piacevole. Per nessuna delle due.
Ma vediamo di affrontare insieme anche questo piccolo passo, io sono molto fiduciosa e quindi le cose non potranno che andare bene.
E domani iniziamo a tempo pieno.. senza il papà a casa la sera.
Sono elettrizzata e un po' intimorita dal fatto che tutto sarà sulle mie spalle, ma la voglia di riuscire è quello che move tutto!
25 novembre 2013
Pronti, partenza... via!
Oggi è per me un un grande giorno! Ritorno a studiare e fare qualcosa che veramente mi interessa e (sia mai) potesse essere un primo passo per rientrare nel mondo del lavoro.
La bimba è all' asilo, informata delle variazioni nella sua routine non ha fatto una piega, si è assicurata che io poi sarei tornata e via tranquilla verso una nuova giornata. Ho pulito per bene la casa in modo da lasciare un ambiente bello ordinato e accoglienre al rientro dall' asilo. Ho preparato cena in modo che Gi (che straordinariamente arriverà prima di me) debba solo riscaldare e non abbia una crisi di nervi davanti al frigo.
Insomma, la parte "casalinga" è a posto, adesso posso iniziare a farmi un sacco di paranoie in tranquillità!
Ho dovuto compilare un questionario sulle mie competenze in merito agli argomenti trattatati.. e non conosco un sacco di cose, o se le conosco è solo teoria perchè non le ho mai applicate nel "mondo vero", quindi adesso mi sta' venendo l' ansia che avrò a che fare con persone già super professionalizzate e io rimarrò indietro non capendo niente..
E' tantissimo che non studio seriamente.. ho continuato a leggere e approfondire certi argomenti, ma sedermi a studiare sono anni che non lo faccio..
ce la farò?
La bimba è all' asilo, informata delle variazioni nella sua routine non ha fatto una piega, si è assicurata che io poi sarei tornata e via tranquilla verso una nuova giornata. Ho pulito per bene la casa in modo da lasciare un ambiente bello ordinato e accoglienre al rientro dall' asilo. Ho preparato cena in modo che Gi (che straordinariamente arriverà prima di me) debba solo riscaldare e non abbia una crisi di nervi davanti al frigo.
Insomma, la parte "casalinga" è a posto, adesso posso iniziare a farmi un sacco di paranoie in tranquillità!
Ho dovuto compilare un questionario sulle mie competenze in merito agli argomenti trattatati.. e non conosco un sacco di cose, o se le conosco è solo teoria perchè non le ho mai applicate nel "mondo vero", quindi adesso mi sta' venendo l' ansia che avrò a che fare con persone già super professionalizzate e io rimarrò indietro non capendo niente..
E' tantissimo che non studio seriamente.. ho continuato a leggere e approfondire certi argomenti, ma sedermi a studiare sono anni che non lo faccio..
ce la farò?
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